Il nostro CHF Desk pubblica un commento tempestivo sulle decisioni trimestrali di politica monetaria della BNS, analizzando i punti chiave, le implicazioni per i mercati e le prospettive future.
In sintesi
- La recente ricalibrazione della politica monetaria da parte delle principali banche centrali – con gli aumenti dei tassi di 25 punti base operati a settembre dalla BCE e della Fed – e gli ulteriori interventi restrittivi attesi dai mercati non hanno indotto la BNS a modificare la rotta.
- Questa scelta è motivata da un’inflazione di fondo ancora contenuta e dal fatto che i sorprendenti dati di crescita registrati nel secondo trimestre del 2026 sono riconducibili in misura significativa a fattori straordinari.
- Dal punto di vista dell’economia interna, continuano quindi a mancare argomentazioni convincenti a sostegno di un rapido inasprimento della politica monetaria.
- Tuttavia, qualora il franco svizzero dovesse continuare a indebolirsi, potrebbe aprirsi un margine per effettuare interventidi politica monetaria.
- Pur non prevedendo un aumento dei tassi a dicembre 2026, riteniamo che dal 2027 possa iniziare un cauto processo di normalizzazione fino a 50 punti base. La BNS rialzerebbe così il tasso guida senza tuttavia entrare in un territorio di politica monetaria restrittiva.